Altri complessi di templi a Malta

Altri complessi di templi notevoli sono quello di Tarxien, l' Hypogeum e Tas-Silġ a Malta, e Ġgantija presso la vicina isola di Gozo. Il sito archeologico di Tarxien (si pronuncia "tar-sheen"), scoperto da un contadino nel 1915, è composto da tre templi uno dei quali contenente una famosa statua della parte inferiore di un corpo eretto. Talvolta interpretata dalle autrici femministe come la statua di una dea (non c'è davvero nessun modo di saperlo dal momento che il sesso non è definito) è una delle rappresentazioni di divinità conosciute più intense e più antiche al mondo (la statua nel tempio è una replica, l'originale si trova in un museo nella vicina capitale, la città di Valletta). 
 
Un altro importante tempio, l'Hypogeum ad Ħal Saflieni, si allontana dai canoni dei templi maltesi. Situato vicino al complesso templare di Tarxien, nella moderna periferia di Paola, è stato scoperto per caso durante lo scavo di un pozzo. L'Hypogeum è un labirinto sotterraneo multilivello (25 x 35 metri) che si compone di stanze, ingressi, corridoi e scale che lungo i secoli si sono estese in profondità nella malleabile roccia calcarea. Costruito (secondo la cronologia ortodossa) tra 4000 e 5000 anni fa, l'Hypogeum era sia un santuario che un cimitero; al suo interno sono state trovate le ossa di circa 7000 esseri umani. La camera più imponente, comunemente chiamata “Il Santo dei Santi” ha pilastri ed architravi che sono architettonicamente notevoli. Con le sue mura rivestite di colore rosso, si pensa che la camera fosse usata per i sacrifici di animali. Un'altra camera, la cosiddetta Stanza dell'oracolo, possiede una nicchia quadrata intagliata nella parete che potrebbe essere stata usata al fine di far risuonare la voce di un sacerdote per il tempio. Infatti una misteriosa caratteristica di questa particolare camera è che la voce di un uomo risuona vigorosamente lungo la stanza mentre la voce di una donna è a momenti quasi assorbita dalle antiche rocce. L'Hypogeum rimase chiuso per gran parte degli anni '90 per riparazione e restauro ma fu aperto nuovamente dopo l'inizio del nuovo millennio.
 
Recentemente portato alla luce il tempio chiamato Tas-Silġ  è unico a Malta perchè ci mostra la traccia di un continuo utilizzo religioso attraverso migliaia di anni e ad opera di varie culture. Inizialmente edificato come tempio della dea durante la fase megalitica, fu usato dalle popolazioni dell'Età del Bronzo nel primo millennio a.C., successivamente fu incorporato nel santuario di Astarte (la Dea della fertilità, della bellezza e dell'amore) costruito dai Fenici nell' VIII secolo a.C., conservato e migliorato dai Cartaginesi, utilizzato dai nativi neo-punici come santuario di  Astarte-Tanit, adottato dai Romani come tempio per la Dea Giunone, controllato dai Cristiani nel IV secolo d.C. diventando infine il sito di una moschea araba nel IX secolo.
 
Senza dubbio il più vasto e meglio conservato dei templi maltesi si trova sull'isola di Gozo (a circa 20 minuti di traghetto da Malta). Costruito (secondo le ipotesi  dell'archeologia convenzionale) tra il 3600 ed il 3000 a.C. , il tempio di  Ġgantija copre un'area di 1000 metri quadrati ed il suo sorprendete muro posteriore si innalza per 7 metri e contiene megaliti il cui peso è di 40-50 tonnellate. Secondo le leggende locali, gli imponenti blocchi di Ġgantija (il nome significa gigantesco) furono scolpiti a sud di Gozo da un gigante femmina.